Valutare i consumi del proprio immobile

Attestato di prestazione energetica


SLIDE12L’attestato di Prestazione Energetica è un documento nel quale sono riportati i consumi energetici dell’edificio e gli interventi da realizzare per migliorarne le prestazioni energetiche.

Tale certificato deve essere rilasciato da un tecnico abilitato, il Certificatore Energetico, e, descrivendo sinteticamente il comportamento energetico dell’edificio o dell’unità immobiliare, permette di classificarla secondo degli indici prestazionali che tengono in considerazione l’efficienza dell’impianto di riscaldamento, la produzione di acqua calda sanitaria, la climatizzazione estiva e l’utilizzo di fonti rinnovabili.

La certificazione energetica ha la funzione di attestare la prestazione e le caratteristiche energetiche di un edificio, in modo da consentire al cittadino una valutazione di confronto di tali caratteristiche rispetto ai valori di riferimento previsti dalla legge, unitamente ad eventuali suggerimenti per il miglioramento della resa energetica dell’edificio. Come siamo abituati a vedere per gli elettrodomestici, l’immobile è inserito in una classe energetica che varia dalla A+ (edifici a bassissimo consumo energetico) fino alla G (edifici di vecchia costruzione e ad alto consumo).

Nell’attestato di Prestazione Energetica (APE) sono riportati i principali indicatori di prestazione energetica, in particolare:

  • Fabbisogno specifico di Energia Primaria (EPH): attraverso questo parametro di fatto viene attribuita la Classe Energetica all’edificio. Esprime il fabbisogno di energia primaria per il riscaldamento dell’ambiente tenendo in considerazione tutti i fattori relativi all’impianto termico. Più è basso tale valore migliore è la prestazione energetica.
  • Fabbisogno energetico specifico dell’involucro per la climatizzazione invernale (EH): rappresenta la qualità dell’involucro dell’edificio (pareti, serramenti, tetto) e esprime il fabbisogno energetico per il riscaldamento dell’ambiente. Più è basso tale valore, minore è la quantità di energia richiesta per riscaldare l’edificio.
  • Fabbisogno energetico specifico dell’involucro per la climatizzazione estiva (EC).
  • Fabbisogno specifico di energia primaria per l’acqua calda sanitaria (EPW): attraverso questo parametro si tiene conto della quantità di energia richiesta per la produzione di acqua calda sanitaria. Dipende dalla superficie utile (mq) dell’immobile e dalla destinazione d’uso dei locali (residenziale, alberghi, uffici.)
  • Fabbisogno energetico specifico totale per usi termici, riscaldamento e acqua calda (EPT): è il fattore che esprime il fabbisogno energetico per il riscaldamento dell’ambiente (EPH) più il fattore che esprime il fabbisogno energetico per la produzione di acqua calda sanitaria (EPW).
  • Contributo energetico specifico da fonti rinnovabili (EFER): il fattore che esprime il contributo energetico di impianti a fonti rinnovabili (Solare Termico per la produzione di acqua calda sanitaria, Fotovoltaico per la produzione di corrente elettrica).

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