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Istat: Compravendite in ripresa: +6,2%

Istat: Compravendite in ripresa: +6,2%

L’Istat conferma della ripresa delle compravendite immobiliari. Il dato rilevato dall’istituto di statistica (+6,2% nel secondo trimestre su base annua) sostanzialmente ricalca quello diffuso a fine settembre dall’Agenzia delle Entrate (+6,8% complessivo e +8,2% nel solo residenziale). Buone notizie anche sul fronte mutui, che crescono del 23%.


Complessivamente da marzo a giugno scorsi «le convenzioni notarili di compravendita per unità immobiliari (161.357) invertono il segno registrato nel primo trimestre (-3,6%) e riprendono a crescere (+6,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), permettendo il recupero di volumi dei primi due trimestri 2015 (+1,5% rispetto allo stesso periodo del 2014)».
L’aumento più marcato è stato registrato nel residenziale, ma la ripresa interessa anche gli altri settori. Per i trasferimenti di immobili ad uso abitazione ed accessori, che rappresentano il 93,7% degli scambi, si registra infatti un +6,6%, mentre l’aumento si ferma al +1,9% per i trasferimenti di proprietà immobiliari ad uso economico.
Il trend positivo riguarda sostanzialmente tutta la penisola. «Le variazioni tendenziali per trasferimenti di proprietà immobiliari – scrive l’Istat – sia complessivamente considerate che per il comparto dell’abitativo e degli accessori, mostrano segnali di miglioramento in tutte le ripartizioni geografiche.
Per il complesso dei trasferimenti di unità immobiliari i recuperi più consistenti rispetto alla media nazionale si registrano nel Nord-est (+10,8%) e nelle Isole (+8,0%), mentre variazioni positive più contenute si osservano nel Nord-ovest (+5,9%), al Centro (+4,1%) e al Sud (+2,9%).
Il comparto dell’abitativo ed accessori segue l’andamento generale, con incrementi superiori alla media nazionale nel Nord-est (+11,8%) e nelle Isole (+10,0%) e più contenuti nel Nord-ovest (+6,3%), al Centro (+3,5%) e al Sud (+3,2%)». Nelle città metropolitane il residenziale cresce dell’8%, contro il 5,4% delle piccole città.
Mentre nel comparto delle unità immobiliari ad uso economico valori superiori al dato medio nazionale si osservano al Centro (+16,4%) e, in maniera più contenuta, al Sud (+2,1%). Al contrario Nord-est (-0,9%), Nord-ovest (-1,3%) e soprattutto Isole (-11,8%) chiudono in negativo il II trimestre 2015.
In netto aumento mutui, finanziamenti ed altre obbligazioni « con costituzione di ipoteca immobiliare stipulati con banche o soggetti diversi dalle banche»: 88.173 nel secondo trimestre, il 23,1% in più rispetto allo stesso periodo del 2014. Gli aumenti riguardano tutte aree geografiche (+23,1% il Nord-ovest, +18,9% il Centro) ma sono il Sud (+27,7%), le Isole (+27,4%) e il Nord-est (+23,3%) a registrare una crescita superiore alla media nazionale.
«La variazione positiva delle convenzioni per mutui, finanziamenti ed altre obbligazioni – nota però l’Istat – non deve tuttavia essere interpretata solo come recupero del mercato immobiliare. Un fattore determinante nella positiva dinamica trimestrale e semestrale del comparto creditizio è la crescita di rinegoziazioni di mutui in corso di ammortamento.
La diminuzione dei tassi di interesse di riferimento praticati nel sistema creditizio spinge, infatti, parte di coloro che hanno acceso un mutuo a valutare l’opportunità di sostituire il precedente con un finanziamento negoziato a condizioni più vantaggiose. Anche la crescita di queste operazioni sostiene, quindi, l’impennata di questo tipo di atto notarile».

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