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Per  quanto  riguarda  la  tassazione  ai  fini  IRPEF,  dei  redditi  prodotti  dagli  immobili  bisogna distinguere a seconda che si tratta di IMMOBILI NON LOCATI (in quanto utilizzati direttamente, tenuti a propria disposizione, concessi in comodato a propri parenti, ecc.) e gli IMMOBILI LOCATI.

BENI IMMOBILI NON LOCATI:

Per  tali  beni  (salve  le  eccezioni  di  cui  in  appresso)  non  è  più  dovuta  l’IRPEF,  in  quanto  detta imposta  è  stata  sostituita  dall’IMU.  Il  reddito  fondiario  relativo  ad  immobili  non  locati  non  va, pertanto,  più  sommato  agli  altri  redditi  percepiti  ai  fini  del  calcolo  dell’IRPEF.  Sono  comunque assoggettati ad IRPEF, ai sensi dell’art. 9 dlgs 23/2011 (come da ultimo modificato dall’art. 1, c. 639, legge 147/2013):

– gli immobili esenti dall’IMU;

– gli immobili ad uso abitativo, non locati, situati nello stesso comune nel quale si trova l’immobile adibito ad abitazione principale; questi immobili, peraltro, concorrono alla formazione della base imponibile  dell’IRPEF  e  delle  relative  addizionali,  nella  misura  del  50%  (del  reddito  catastale aumentato di 1/3, così come disposto dall’art. 41 T.U.I.R.).

BENI IMMOBILI LOCATI: 

I redditi prodotti da tali beni rimangono, invece, assoggettai ad IRPEF, senza eccezioni di sorta. L’IRPEF dovuta sul reddito di immobili locati è calcolata nella Dichiarazione dei Redditi (Mod. 730 o Mod. UNICO) da presentare annualmente, a partire dall’anno successivo a quello di acquisto (in quest’ultimo  caso  in  proporzione  ai  giorni  di  possesso  dell’immobile  acquistato).  Il  reddito da locazione  va  sommato  agli  altri  redditi  posseduti  (lavoro  dipendente  o  pensione,  lavoro autonomo, reddito d’impresa, ecc. ecc.), quindi ciascun cittadino pagherà in funzione del totale dei propri redditi.

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